La memoria olfattiva è l’unica che non mente. Un profumo può aprire una porta chiusa da anni, riportare volti, voci, emozioni. Come l’arte, anche il bergamotto conserva ciò che il tempo vorrebbe cancellare.
Un aroma d’infanzia, un insegnante ispirato, e un legame profondo tra cultura e sensi. È questo il ricordo che il prof. Vittorio Sgarbi ha voluto condividere durante la sua visita al Museo del Bergamotto di Reggio Calabria, dove è stato accolto da un comitato d’onore composto da istituzioni, confraternite e appassionati del celebre “oro verde”.
Ad attenderlo, tra gli altri, il presidente del Consorzio del Bergamotto avv. Ezio Pizzi, il prof. Vittorio Caminiti, i soci della Confraternita del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, della Confraternita della Frittola Reggina 2019 RC, dell’Accademia del Bergamotto e della BergaModels Fashion Academy. Tutti riuniti per raccontare e celebrare la storia, le virtù e la diffusione internazionale del prezioso agrume.
Sgarbi ha ricordato come il suo primo incontro con l’arte e con il bergamotto siano avvenuti contemporaneamente, a circa tredici anni, grazie a una figura chiave della sua formazione: don Angelo Conti, sacerdote e docente appassionato che amava parlare ai suoi alunni delle opere d’arte ma anche del valore evocativo del bergamotto di Reggio Calabria, del quale usava spesso l’olio essenziale.
«Don Conti — ha raccontato Sgarbi — cercava di farci innamorare di due cose: la bellezza dell’arte e il profumo del bergamotto. Io credo di esserci riuscito in entrambi i casi».
Durante la visita, Sgarbi ha ribadito quanto il bergamotto non sia solo un’eccellenza agroalimentare, ma un bene culturale a tutti gli effetti: «Il Bergamotto di Reggio Calabria è anche storia, cultura e arte. Il suo profumo ha attraversato i secoli, così come certi capolavori pittorici».
Il Museo del Bergamotto diventa così — anche grazie a momenti come questo — un luogo di connessione tra sapere scientifico, memoria olfattiva e patrimonio culturale, capace di raccontare una Calabria che sa sorprendere, profumare, ispirare.
Visita d’eccezione al Museo del Bergamotto: il critico d’arte Vittorio Sgarbi, accolto da istituzioni e confraternite locali, ha raccontato il suo primo incontro con l’arte e il bergamotto, avvenuto insieme grazie a un insegnante fuori dal comune. Un elogio inedito al profumo come forma culturale e memoria affettiva.
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